Pisapia: ‘Centrosinistra non governi mai più con la destra’

14 02 2017

‘Scissione nel PD? Io vorrei una comunità unita, molto ampia, molto di sinistra, molto di centrosinistra, aperta al civismo’


“Domani – ha detto l’ex sindaco di Milano – ci sarà una pagina che girerà con un minimo comune denominatore valoriale per iniziare a fare il programma “: così Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, ha parlato dei possibili alleati del suo campo progressista a margine di un incontro sulla buona politica. “Il campo è aperto – ha spiegato – ed è aperto a tutti quelli che vorranno essere con noi, a collaborare per allargare sempre di più lo spazio di coloro che si vogliono impegnare per una Italia migliore”. “Vuole essere una parte iniziale e un luogo dove tanti che hanno perso la loro casa politica un luogo dove discutere, confrontarsi e costruire, dove insieme – ha aggiunto – fare un programma pieno di contenuti per rilanciare il Paese. Vuole essere proprio questo. Un punto di partenza che chiaramente vuole e deve trovare degli alleati con gli stessi valori e gli stessi principi”.

Quanto alla scissione nel PD, Pisapia non entra nel merito. “Sto molto attento a quello che succede – dice – perché le scissioni sono sempre divisioni di una comunità. A me piacerebbe – spiega – che ci fosse una comunità unita, molto ampia, molto di sinistra, molto di centrosinistra, aperta al civismo: questo è quello per cui lavoro, non contro qualcuno, ma per qualcosa, per ricostruire un campo aperto all’interno del quale ci saranno spero tutti coloro che amano la buona politica”.

“Io volevo andare in pensione ma quello che mi è scattato è vedere quanto bisogno di buona politica c’è”: Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, lo ha detto in un incontro a Milano spiegano che per lui questo significa fra l’altro legalità, sobrietà e rinuncia ai privilegi. Bisogna fare dei programmi dal basso “senza rottamare nessuno”. “Il Pd faccia il suo congresso, Sinistra italiana faccia il suo congresso. Noi stiamo a guardare con rispetto ma chiediamo lo stesso rispetto – ha aggiunto – per chi come noi chiede un campo più largo”.

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Dalmonte: «Il play sarà americano»

29 06 2009

'Last but not least', si direbbe in inglese, e poi nemmeno tanto 'ultimo': «Il play sarà americano», ha annunciato Luca Dalmonte, e se è vero che «si partirà dagli italiani e comunitari nella costruzione della nuova Vuelle», sicuramente la scelta dell'uomo a cui affidare le redini della squadra sarà una delle priorità dello staff tecnico e dirigenziale.
Si tratta infatti di un ruolo decisivo: in perfetta sintonia, sia la presidenza che il coach intendono basare sull'asse play-pivot le fortune della ScavoSpar edizione 2009-2010, «ed in effetti - ammette Vellucci - questo asse l'anno scorso si è rivelato un po' debole».
C'è una ragione di costi, perché il mercato Usa è un mare infinitamente più vasto in cui pescare, mentre i play europei più bravi viaggiano su cifre impossibili.
Ma c'è anche una ragione atletico-tattica: il nuovo motore di Pesaro, dopo Stanic, dovrà essere dinamico ed esplosivo; dovrà correre, saltare, penetrare; dovrà essere un folletto capace di accendere la squadra e frullare gli avversari.

Fonte: www.basketnet.it





LaSicilia.it

19 05 2009

MESSINA - I pensionati che aderiscono alla Cgil di Messina questa mattina hanno manifestato davanti alla Prefettura contro le politiche e le misure del governo che aggravano e non aiutano i redditi bassi.
"I pensionati della Cgil - spiega Pippo Locorotondo, segretario generale dello Spi Cgil di Messina - con il presidio di oggi davanti alla Prefettura di Messina e con le assemblee che si svolgeranno a partire da domani in tutta la Provincia, si preparano alla mobilitazione del 5 Marzo a Roma per chiedere al Governo la rivalutazione delle pensioni ormai ferme da oltre 15 anni e una nuova legge nazionale a sostegno delle persone non autosufficienti".

Fonte: http://www.lasicilia.it/index.php?id=17518&template=lasiciliait





Musica/ Charles Aznavour ambasciatore d'Armenia in Svizzera

12 05 2009

(Apcom) - Charles Aznavour è stato ufficialmente nominato ambasciatore d'Armenia in Svizzera.
Il presidente del paese del Caucaso, Serge Sarkissian, ha nominato il cantante francese d'origini armene 84enne ambasciatore e rappresentante permanente dell'Armenia presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, secondo un breve comunicato.
Nato a Parigi da genitori armeni, l'artista, all'anagrafe Shahnour Vaghinagh Aznavourian, conta anche il titolo di ambasciatore permanente in Armenia presso l'Unesco ed è stato insignito della Legion d'Onore in Francia.
Per i suoi 80 anni è stato nominato nel 2004 "eroe nazionale" dell'Armenia dall'allora presidente Robert Kotcharian.

Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=722223





Sventato un sequestro

31 03 2009

Il piano, sventato dai magistrati della Procura di Caltanissetta e dai carabinieri della Compagnia di Gela e del Comando provinciale nisseno, ha portato all'esecuzione di otto ordini di custodia cautelare in carcere.
Si apprende che grazie all'uso di intercettazioni ambientali effettuate per indagini che non riguardavano la mafia, si è arrivati a scoprire il piano dell'organizzazione criminale che era già pronto per essere eseguito prima di Pasqua.
L'organizzazione sarebbe stata capeggiata da Vincenzo Pistritto, 41 anni, pregiudicato di Gela, il quale avrebbe avuto in programma un altro sequestro di persona che riguardava un familiare di un imprenditore nisseno.
Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa e associazione per delinquere finalizzata alla detenzione di armi ed esplosivi e sequestro di persona a scopo di estorsione, con l'aggravante per tutti di essere un'associazione armata.

Fonte: http://www.lasicilia.it/index.php?id=19168&template=lasiciliait





Bertone: la Curia è fedele al Papa «Contro di lui solo voci stonate …

15 03 2009

Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, modifica a braccio il discorso già pronto per il pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali e affronta pubblicamente e con determinazione le questioni che sono state aperte dalla lettera indirizzata da Benedetto XVI a tutti i vescovi cattolici sul caso dei lefebvriani («Nella Chiesa ci si morde e divora», ha scritto in modo accorato»).
Claudio Maria Celli, che presiede il Consiglio, ha appena consegnato a Bertone una busta contenente una lettera di solidarietà al Papa firmata da oltre cento vescovi «che hanno voluto rendere chiara la loro fedeltà e far sapere al Pontefice che egli è di esempio per loro».
Dopo essere stato ricevuto da Benedetto XVI, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, ha dichiarato: «Il Papa si è sentito attaccato personalmente, il caso ha creato in lui ferite profonde, può soffrire anche un Papa ».
I presuli svizzeri, per bocca del vescovo di Lugano, sono rimasti commossi «per i toni di umiltà e fraternità e lo stile di delicatezza».

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_14/bertone_papa_calabro_3cf5dd84-1071-11de-a338-00144f02aabc.shtml





Moda, sfida a distanza tra Armani e D&G

21 01 2009

MILANO (Reuters) - Sfida a distanza oggi tra Giorgio Armani e Dolce&Gabbana, dopo il botta e risposta sul presunto plagio di abiti: nell'ultima giornata di sfilate dedicate alla moda maschile del prossimo inverno, come da programma "re Giorgio" ha fatto sfilare la sua linea più importante, mentre gli eterni golden boy della moda hanno portato in passerella la loro collezione giovane.
Oggi Armani ha mandato in scena una collezione molto elegante, dalle forme pulite, con linee aderenti e giochi di volumi, cardigan con il collo sciallato, giacche dalle spalle leggermente insellate e pantaloni con le pince dai colori della terra e con tanto marrone e grigio, a sottolineare una "elegante sobrietà" consona ai tempi di crisi economica.
Il marchio D&G punta invece sull'eccentricità ispirandosi ad Oscar Wilde, con le giacche che diventano quadri stampati, da portare con pantaloni di velluto, gessati o jeans, gilet di velluto broccato, trench in pelliccia o maglioni grossi di cachemire con stampe di arazzi e t-shirt raffiguranti Oscar Wilde o il dipinto "Leonida alle Termopili" di Jacques-Louis David, considerato uno dei dipinti che meglio rappresenta il concetto di "bellezza ideale".
Una sorta di tatuaggio che richiedono in media due metri e mezzo di filo e un'ora di lavorazione a mano.

Fonte: http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE50J0OV20090120